Il settore del biologico è in pieno boom e inizia a conquistare una larga fetta di consumatori sempre più attenti ai profili qualitativi nell’ottica di una corretta e sana alimentazione che sia però attenta anche all’ambiente. Stando alle linee guida della Federazione Internazionale dei Movimenti di Agricoltura Biologica (IFOAM), il termine “agricoltura biologica” indica un sistema di produzione caratterizzato da un metodo di coltivazione e di allevamento che ammette solo l’impiego di sostanze naturali e sostiene la salute del suolo, dell’ecosistema e delle persone, basandosi su processi ecologici, biodiversità e cicli adatti alle condizioni locali, piuttosto che sull’uso di input con effetti avversi. Nella sua dimensione operativa combina tradizione, innovazione e scienza perché l’ambiente condiviso ne tragga beneficio e per promuovere relazioni corrette e una buona qualità della vita per tutti coloro che sono coinvolti. Questa visione comporta la necessità di sviluppare un modello di produzione che eviti lo sfruttamento eccessivo delle risorse naturali, in particolare del suolo, dell’acqua e dell’aria, utilizzando invece tali risorse all’interno di un modello operativo che possa durare nel tempo. Non a caso lo sviluppo sostenibile rappresenta la prospettiva più adatta per indagare a fondo sul mondo del biologico, lungi dal voler ricondurre tutto ad unità in un settore che si presta a continue evoluzioni ed involuzioni, legato com’è a dinamiche di profitto e di consumo.

I prodotti biologici sono davvero tutti uguali?

Il Prof. Dr. Claus Hipp, pioniere del biologico in Germania, ci tiene ad illustrare in modo particolareggiato la filosofia aziendale:

HiPP ha dato il via alla coltivazione biologica oltre 60 anni fa, quando il biologico non era così in auge. Così, andando controcorrente, è riuscita a portare avanti la coltivazione biologica con forte convinzione dettando nuovi standard in tema di qualità nell’alimentazione per l’infanzia.

Il marchio BIO standard è valido e importante ma, sotto il profilo giuridico, l’agricoltura biologica è una certificazione di processo, e non di prodotto, con cui si attesta che non sono state utilizzate sostanze chimiche nelle attività di coltivazione del fondo ed allevamento degli animali. Tuttavia, oltre alla coltivazione, non disciplina la qualità dei prodotti biologici interessati. Le sostanze tossiche presenti nell’aria, nel terreno o nel campo confinante possono contaminare i frutti, gli ortaggi o i cereali coltivati. Pertanto, le disposizioni legislative sull’alimentazione per l’infanzia ammettono una quantità minima di prodotti fitosanitari nei prodotti per l’infanzia. HiPP punta invece a valori decisamente più bassi di quelli richiesti dal legislatore: ciò significa che non ammette tali residui e svolge un controllo qualità a 360° d’altissimo livello tecnologico. Nel vasetto finiscono soltanto prodotti biologici di qualità ineccepibile, che ottengono così il logo BIO di HiPP.

I controlli HiPP analizzano l’eventuale presenza di oltre 1.000 sostanze tossiche nelle materie prime, molte di più di quelle imposte dal legislatore. In HiPP il contenuto di un vasetto è sottoposto ad oltre 260 controlli prima dell’immissione in commercio, mostrandosi quindi più rigorosi della stessa legge. Grazie agli innovativi sistemi di misurazione di massima precisione sarebbe possibile individuare persino un granello di sale in una piscina di 25 metri. HiPP si è imposta, spontaneamente, dei valori limite molto rigorosi relativamente a tutte le sostanze inquinanti e le impurità immaginabili.

Per raggiungere i più alti standard qualitativi, vengono analizzati in via preliminare dei campioni di terreno e vengono stipulati contratti in esclusiva con le zone di coltivazione più adatte per ciascun tipo di ortaggio. Nel corso del tempo l’azienda ha acquisito conoscenze sempre più specifiche sulla corretta rotazione delle colture; durante la coltivazione assiste i contadini, collaborando a stretto contatto con loro. Successivamente, alla consegna, accetta i prodotti soltanto se hanno soddisfatto i severi requisiti di purezza HiPP in base alle analisi di laboratorio in sede. Il più alto contributo in termini di purezza proviene naturalmente dai contadini biologici stessi: essi conoscono l’approccio inflessibile dell’azienda da diversi decenni. Insieme, puntiamo ad una qualità eccelsa. E questo, sin dagli inizi.

Valerio Amelina | Bucci srl
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