LE REGOLE DELLO SHELF MARKETING

Lo Shelf Marketing o “Marketing dello scaffale” è l’insieme delle regole che termina la disposizione dei prodotti negli scaffali di un punto vendita.

Nulla è collocato a caso, si seguono Infatti, regole molto precise che hanno l’obiettivo di catturare l’attenzione ed influenzare le scelte del consumatore verso determinati prodotti. Un’efficace organizzazione di un punto vendita dovrebbe prolungare la permanenza dei consumatori, per aumentare le probabilità che essi possano acquistare d’impulso anche altri prodotti.

LE REGOLE DA SEGUIRE

LAYOUT DELLE ATTREZZATURE

L’obiettivo principale è indurre i consumatori a visionare l’intera superficie espositiva. I prodotti devono essere valorizzati: le attrezzature e i ripiani degli scaffali fanno da “cornice” e devono rendere i prodotti interessanti, appetibili, ma soprattutto accessibili. Cartellini, etichette, gioco di luci e colori sono elementi fondamentali per dare risalto alla presentazione dei prodotti, generando interesse.

DISPOSIZIONE DEI PRODOTTI

Il posizionamento dei prodotti è fondamentale per la vendita. Grazie a un preciso processo di marketing e design, i prodotti più convenienti vengano sistemati nei punti meno agevoli per il consumatore, vale a dire nei punti più alti o più bassi degli scaffali, mettendo, invece, ad altezza d’occhio (solitamente 1,50 mt) i prodotti più costosi, delle marche più note, che hanno un margine più alto o comunque quelli che si vuole vengano venduti di più.

I prodotti simili devono essere raggruppati in base alle tipologie e alle categorie. devono trovare nella stessa area del punto vendita, in modo da facilitare l’orientamento dei clienti.

In alternativa, alcune categorie di prodotti differenti, ma appartenenti a categorie simili possono posizionarsi gli uni in prossimità degli altri, a seconda della loro funzione d’uso, per esempio: i bagnoschiuma vengono posizionati accanto ai saponi.

UN’OTTIMA PLANIMETRIA

Le planimetrie dei punti vendita devono essere studiate per creare dei percorsi obbligatori e più lunghi, con una sequenza di prodotti ben determinata. Così da far in modo che il cliente sia costretto a trascorrere più tempo tra gli scaffali e che questo tragitto “obbligatorio” aumenti le vendite di prodotti che non erano previsti nella lista della spesa.

AVANCASSA

Nell’area dove vengono effettuati i pagamenti, vengono collocati snack, caramelle, dolcetti (prodotti ad altezza bambino) con l’obiettivo di spingere i clienti a concedersi un piccolo sfizio mentre sono nell’attesa della fila per la cassa.

Solo grazie al cliente, abbiamo un feedback per verificare se le tecniche di posizionamento dei prodotti hanno raggiunto l’obiettivo prefissato. Per questo motivo lo Shelf Marketing è sempre in continuo sviluppo, per ottimizzare e raggiungere la strategia vincente.

kimberly GallardoBucci srl | Comunicazione e marketing
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