Due milioni di euro per continuare a diventare grande, intanto l’azienda è sempre più Green

Cogliamo questa nuova opportunità di sviluppo, sia per ampliare la nostra gamma di prodotti sia per concentrare l’investimento sulla creazione di nuovi snack con materie prime funzionali

I Programmi integrati di agevolazone (Pia) della Regione Puglia, premiano i progetti di espansione di Fiore di Puglia.

Panificatori con le mani in pasta da 4 generazioni. Tra Andria e Corato. Tutto inizia quando Giuseppe Fiore lascia la bottega del padre per dare seguito ad una ambizione: portare i taralli fuori i confini regionali e nazionali.

Dopo 25 anni di attività Fiore di Puglia si conferma al vertice del suo settore mantenendo un ritmo di crescita sostenuto e realizzando i sogni del suo fondatore. Il 2019 si è chiuso con un fatturato in crescita del 15%, un dato che si conferma per il terzo anno consecutivo, con 10 milioni di euro di ricavi. Quattro Linee produttive, due stabilimenti e tanta innovazione legata ai taralli e alla linea degli snack.

<< E’ un’azienda che guarda al futuro – spiega Tommaso Fiore, responsabile commerciale e amministratore delegato-. Oggi come allora cogliamo questa nuova opportunità di sviluppo, sia per ampliare la nostra gamma di prodotti sia per concentrare l’investimento sulla creazione di nuovi snack con materie prime funzionali, con elevate priorità nutritive, come fibre e proteine naturali, tutte rigorosamente pugliesi, confezionate in un packaging al cento per cento compostabile>>. Questo è il futuro dello snack, così come lo intende Fiore di Puglia.

Il prodotto fortemente GREEN, si avvale di fonti energetiche rinnovabili, utilizzo di forni a pellet certificati e di un sistema di compostaggio che trasforma parte dei rifiuti organici in humus biologico, attivando la cosiddetta economia circolare.

Scelte, queste che hanno rafforzato la presenza dell’azienda in Europa: le esportazioni registrano un forte aumento rendendo sempre più ampio il portfolio clienti. Il mercato orientale, sopratutto Cina e Giappone, rappresenta oggi più che mai una grande fonte di opportunità per Fiore di Puglia, soprattutto  dopo aver scommesso su questa nuova linea di prodotti che sin da subito è piaciuta al mercato.

<< In questo grave momento di crisi legata all’emergenza sanitaria, in cui bisogna spingere l’economia del nostro territorio, la nostra azienda sta portando nelle case degli Italiani la linea “Qualità Puglia“, taralli e prodotti affini che hanno come base comune l’utilizzo di materie prime prettamente locali: dall’olio extra vergine di oliva, la “Coratina”, alla farina di Altamura. La concessione del Pia è avvenuta quest’anno dopo un’attenta analisi della Regione, che ha premiato la progettualità e la visione del progetto riconoscendo a fronte di un investimento da due milioni di euro, un contributo a fondo agevolato>>.

La visione di Fiore di Puglia permetterà a regime, di avere anche nuova occupazione. <<Abbiamo previsto dieci nuove assunzioni che permetteranno di seguire tutto il processo produttivo dei nuovi snack salati made in Corato, e rafforzeranno i rapporti con i fornitori del territorio, portando la nuova occupazione anche nell’indotto>>. L’azienda in questo modo porterà la sua forza di lavoro a circa sessanta dipendenti, di cui cinquanta a tempo indeterminato.

Ai quattro figli Tommaso e Antonio – gli amministratori dell’azienda-, e Marinella e Annalisa il compito di portare al successo il testimone di Fiore di Puglia, trasferito loro nel settembre 2019 dal patron Giuseppe Fiore.

<<Siamo fieri di poter condurre al timone dell’azienda -ci dicono Tommaso e Antonio Fiore- ma mai come ora avremo bisogno dell’esperienza di nostro padre, e del contributo delle nostre sorelle, per traghettaria verso i nuovi progetti>>.

Fonte: Lo Stradone/Aprile-maggio 2020

Fiore di Puglia lancia il claim "scegliAMO Italiano"

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